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TRA CIBO E CHIMICA, LE VIE PER LA FELICITA’

Il 20 marzo in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale della Felicità. Ma cos’è la felicità? Questione di chimica o di altri fattori? Amore, piacere, benessere, denaro, amicizie a numerose altre cose contribuiscono comunemente al senso di felicità. Ma la felicità non dipende solo da ciò che abbiamo e dalle conquiste che riusciamo a compiere. Nel nostro cervello si liberano infatti neurotrasmettitori ed ormoni in grado di stimolare o inibire le emozioni, ma anche capaci di farci provare piacere, desiderio, tristezza, motivazione ed altro. Serotonina, dopamina, endorfina e ossitocina sono le sostanze coinvolte nella chimica della felicità. Anche il cibo è in grado in parte di influenzare la felicità e il buon umore.

Ma la ricerca della felicità è un tema sul quale si sono concentrati anche grandi pensatori e scienziati. Albert Einstein, nel corso di una sua visita in Giappone, scrisse due biglietti, nei quali lasciò due perle di saggezza proprio sulla felicità. «Una vita calma e modesta porta più felicità della ricerca del successo abbinata a una costante irrequietezza», scrisse nel primo biglietto, mentre sul secondo aggiunse «Quando c'è una volontà, esiste una via».

 

IL CIBO
Fonte di aminoacidi, tra i quali il triptofano e la tirosina, che sono precursori di serotonina, dopamina, adrenalina, noradrenalina e melanina, il cibo, insieme allo sport e alla meditazione, è una delle vie per raggiungere la felicità. Diciamo che forse è la più gradita per gli amanti della buona tavola.
Ma non tutti i cibi sono ugualmente benefici. Tra i più ricchi in serotonina, il neurotrasmettitore della felicità, spiccano la cioccolata, la carne rossa e le noci, ricchi di triptofano.
Sulla tavola non devono mai mancare neanche il salmone, il miele, le lenticchie, i formaggi, il cavolo riccio e il cavolo nero, la patata dolce e il mango. Insomma un pieno di cibi buoni per far gioire il palato e la psiche.
Ma noi di MakeinMarche, da bravi marchigiani, non possiamo dimenticare di aggiungere alla lista dei cibi della felicità un bicchiere di vino, che secondo la saggezza popolare “fa buon sangue” e l’oro della nostra terra, l’olio extra vergine di oliva.
Se volete cimentarvi con la nostra ricetta della felicità, leggete l’articolo relativo.

LA CHIMICA
Un buon equilibrio di serotonina stimola la gioia, l’amore, le relazioni sociali e il contatto fisico, mentre una sua carenza si riscontra nella depressione e nell’ansia.
La dopamina è coinvolta invece nella motivazione personale e nell’azione. In quantità eccessiva può portare alla ricerca di situazioni rischiose, mentre una sua carenza causa astenia e disturbi del movimento.
Le endorfine sono le molecole dell’ottimismo e del buon umore per eccellenza. Contrastano lo stress, e hanno effetto ansiolitico e analgesico.
L’ossitocina, coinvolta nel legame madre-figlio e nell’allattamento, viene rilasciata anche durante il piacere sessuale e nei baci. Riduce lo stress, facilita le relazioni di coppia e mantiene l’amore dei genitori verso i figli.
Dunque, ormoni a parte, le vie per raggiungere la felicità sono numerose, anche se alcune sono più gradevoli di altre...

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