LA BONA USANZA, IL LONZINO PIU’ “FICO” CHE C’E’…

Dolce tipico della tradizione contadina marchigiana, il lonzino di fico viene preparato nella Vallesina da circa due millenni. Un prodotto a rischio estinzione che oggi è tutelato quale presidio Slow Food ed è stato riconosciutodal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali chelo ha inserito nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Una prelibatezza preparata facendo essiccare al sole i fichi raccolti a fine settembree poi impastaticon mandorle, noci e anice. Il tutto avvolto nelle foglie di fico e legato con il fino di lana, ottenendo la forma di un lonzino, da cui il nome.

Quando nelle Marche la produzione di fichi abbondava, i contadini iniziarono a preparare questo dolce, quale metodo per conservarli. Era una delle merende che le mamme davano ai loro figli, mentre in occasione dei pranzi delle feste, veniva servito come dolce in chiusura del pasto.

Oggi, il lonzino di fico, è difficile da trovare sia perché sono rimasti in pochi a prepararlo sia perché le coltivazioni di fico sono state nel tempo quasi abbandonate.

In cucina, trova numerosi impieghi gustosi, si può accompagnare al pecorino di fossa e al miele oppure alla ricotta di mucca e alla sapa, degustandolo con un buon calice di vino passito. Insomma un dolce davvero “fichissimo”!

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