A SPASSO PER I BORGHI…LA MAGIA DI SERRA SAN QUIRICO

Immerso in una natura incontaminata, nel cuore verde delle Marche, Serra San Quirico racchiude secoli di storia, arte, cultura e tradizione enogastronomica.

Situato alle pendici del Monte Murano e all’imbocco della Gola della Rossa, il piccolo comune della provincia di Ancona, a soli 25 km da Fabriano, è uno dei borghi che meglio rappresenta le bellezze della realtà marchigiana.

 IL TERRITORIO E LA SUA NATURA

Circondato da montagne, colline, pinete e bellezze naturali, offre scorci e panorami mozzafiato. Ai suoi piedi scorre il fiume Esino, mentre il mare dista circa 50km.
Serra San Quirico si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e Frasassi, un’area di diecimila ettari che è un vero e proprio scrigno di biodiversità. Numerose le specie di mammiferi e di uccelli, tra le quali il Nibbio Reale. Una natura unica e incontaminata dove sono molte le specie botaniche, come la rarissima Moehringia Papulosa.

Zona ricca di grandi eccellenze, nel territorio di Serra San Quirico si possono trovare tanti prodotti della tradizione enogastronomica. Vigneti e oliveti caratterizzano un paesaggio, che dà origine a grandi vini e ad oli di grande qualità. Fragoline, erbe aromatiche, funghi e asparagi sono i tesori espressi da questa terra, dove ogni passeggiata nella natura rinfranca l’anima e fa godere gli occhi. Un viaggio tra gli aromi e i colori che non si può certo fare a meno di compiere, anche per riscoprire i sapori di un tempo.

LA TRADIZIONE

Chiamato paese presepe, A Serra San Quirico in occasione delle festività natalizie viene organizzato dal 1987 un bellissimo presepe vivente, mentre nella Chiesa di San Francesco si tiene la “Mostra 100 presepi”.

Nell’ambito della tradizione enogastronomica troviamo i Calcioni, una ricetta tipica di Serra San Quirico. Questo dolce veniva preparato nel periodo di Pasqua, anche se oggi è possibile trovarlo tutto l’anno nei forni del piccolo borgo. A metà strada tra il dolce e il salato, i Calcioni si preparano con formaggio, zucchero, uova e limone.
Come uno scrigno, il ripieno è racchiuso nella “perna”, una sfoglia di pasta tirata a mano, sulla cui sommità viene tracciata una croce con il coltello, prima di procedere con la cottura.Se volete scoprire la ricetta dei Calcioni potete leggere il nostro articolo.

STORIA, ARTE E CULTURA

Circondato da storiche fortificazioni, a Serra San Quirico sono conservate ancora oggi le Coppertelle, i caratteristici camminamenti coperti, tra i meglio conservati nelle Marche. In un viaggio tra ripidi saliscendi, lastricati di pietra arenaria, strette viuzze e archi, si scoprono gioielli di arte e architettura.  

Al centro storico si possono ammirare la fontana quattrocentesca in Piazza della Libertà, la Torre comunale del tredicesimo secolo, la loggia Manin e i palazzi Piccioni, Ortolani e della Meridiana.

Salendo la scalinata di via Marcellini, si giunge ad uno dei più grandi tesori custoditi nelle Marche: la chiesa di Santa Lucia. Vero capolavoro del barocco seicentesco, ospita al suo interno un rarissimo organo di Giuseppe M. Testa del 1675, tutt’ora funzionante. Nelle cappelle, sono collocate tele di Pasqualino Rossi, Giovanni Francesco Romanelli e Cavalier d'Arpino. Nell'abside, cinque grandi tele, capolavoro di Pasqualino Rossi, che raccontano il martirio di Santa Lucia da Siracusa. Di grande impatto anche il coro in radica di noce molto bella e rara, i paliotti degli altari straordinari nei loro particolari, i banchi dell'inizio del Settecento e la sacristia con la volta affrescata, le pitture, gli stucchi, le decorazioni e le dorature. Un monumentale chiostro collega la chiesa di Santa Lucia all’omonimo Ex Monastero Silvestrino. Sia l’interno che l’esterno della struttura testimoniano l’imponenza della costruzione e di riflesso l’incidenza dei Padri Silvestrini per Serra San Quirico lungo i secoli. Attraversando corridoi e stanze, ci si immerge quasi nella visione dei monaci che studiavano, pregavano, lavoravano. Per approfondire la storia della Chiesa di Santa Lucia visitare il portale turistico della Regione Marche oppure Wikipedia.

Nel monumentale complesso di Santa Lucia, si trova la Cartoteca Storica delle Marche, dove è conservata una ricca collezione di carte e mappe sulla geografia storica delle Marche, dalle origini della sua configurazione territoriale moderna (intorno al XV) fino all'annessione delle Marche allo Stato unitario (1860). 

Proseguendo per la scalinata si arriva alla Torre del Cassero, di origine trecentesca, posta a dominio delle mura del Castello. In prossimità della Piazza, si trova un altro gioiello: la Chiesa San Filippo Neri, che all'esterno vanta un bellissimo portale ed all'interno una splendida cantoria lignea barocca, finemente intagliata. Nei pressi anche la chiesa di San Quirico, fondata intorno all’anno mille da San Romualdo. Al suo interno, è custodita una delle spine della corona di Cristo, venerata nei secoli dal popolo e da pontefici come Paolo III e Gregorio XVI. La chiesa di San Francesco del 1262 è la più grande del paese, una delle prime dedicate al santo di Assisi, oggi è divenuta uno spazio espositivo. La più antica chiesa di Serra San Quirico, denominata Sant'Angelo del Pino, è stata invece edificata tra il VI ed il IX Secolo.

ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

Tra vigneti e uliveti secolari, si nascondono numerose eccellenze. Zona conosciuta per la qualità del suo Verdicchio, racchiude tutti i prodotti e i sapori tipici della tradizione enogastronomica marchigiana: i vincisgrassi, il coniglio in porchetta ed i calcioni. Molto pregiati, l’olio extravergine di oliva, i formaggi, i salumi e il miele.
Prodotti dalle caratteristiche uniche e dalla qualità eccezionale, che rappresentano una gioia per il palato.

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