PASTA E FAGIOLI, SUA MAESTA’ IL “PIATTO POVERO”

Ricetta che affonda le radici nella tradizione contadina, pasta e fagioli si declina in diverse varianti a seconda della regione in cui viene preparato.
E’ un piatto cardine della dieta mediterranea, la cui zona di origine è incerta.

Quello che è certo è che negli anni si è diffuso quasi in tutte le regioni, ad eccezione di quelle più calde.

LA TRADIZIONE

Piatto povero per eccellenza, nelle Marche e non solo, era protagonista sulle tavole di contadini e mezzadri. I fagioli erano infatti considerati la “carne dei poveri”, per chi non poteva permettersi di comprare la carne animale.

Prima di diventare una ricetta che riscopre la tradizione, è state per anni una necessità alimentare. Un piatto che veniva portato in tavola dai contadini nelle fredde giornate invernali, per riscaldare e dare una sferzata di energia prima di tornare al lavoro nei campi.

I BENEFICI

Piatto unico completo, è ricco di nutrienti. L’abbinamento di cereali e legumi, apporta infatti tutti gli aminoacidi essenziali all’organismo. Un piatto che prolunga il senso di sazietà, mantenendo basso il livello dell’indice glicemico.
Per evitare il gonfiore, causato dai legumi, si può metterli in ammollo la sera, prima di cucinarli. Un’altra strategia è quella di passare i legumi nel mixer, per accrescere l’assorbimento del calcio, altrimenti ostacolato dalle bucce dei fagioli.

LA RICETTA

Nonostante le innumerevoli varianti, diverse anche da famiglia a famiglia, nella nostra terra la ricetta più diffusa è quella della pasta e fagioli con le cotiche, ossia le cotenne del maiale.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di fagioli borlotti bio Azienda Agraria Gabrielloni Cesarina
  • 400 gr di mezzemaniche La Terra e il Cielo
  • una costa di sedano
  • una carota
  • mezza cipolla
  • 4 foglioline di salvia
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 litro di brodo vegetale,
  • sale e pepe
  • olio extra vergine di oliva
  • 150 gr di cotiche di maiale

 La sera prima si mettono in ammollo i fagioli secchi in abbondante acqua fredda.
Trascorso il tempo necessario, si scolano e sciacquano dall’ammollo, nel frattempo si prepara il trito per il soffritto con cipolla, carota e sedano. Quando saranno dorate si aggiungono i fagioli, le cotiche e il brodo vegetale preparato sempre con carote cipolla e sedano. Si lascia cuocere per circa un’ora - un’ora e mezza, controllando il grado di cottura dei legumi, che deve avvenire a fuoco lento e fiamma bassa.

Nel frattempo in un altro pentola portare a cottura la pasta. In una padella preparate un soffritto con carota, cipolla e sedano al quale aggiungerete i fagioli con le cotiche e la pasta, quando questa avrà terminato la sua cottura. Aggiustare di sale e pepe e completare con qualche fogliolina di salvia. Dopo aver saltato per pochi minuti la pasta con i fagioli e le cotiche, impiattare e aggiungere un filo d’olio extra vergine di oliva.

Non resta che gustare questo fantastico piatto unico, accompagnandolo con un buona Lacrima di Morro d’Alba della cantina Mancinelli. Buon Appetito!

 LA VARIANTE VEGANA

La pasta e fagioli si può preparare anche nella versione vegana. Sarà sufficiente evitare di aggiungere le cotiche alla ricetta. Et voilà! Un piatto che soddisfa tutti i palati e che lascerà a bocca aperta anche i vegani.

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