SANTA MARIA GORETTI, UN’ICONA DELLE MARCHE

Icona, simbolo di purezza, Santa Maria Goretti è oggetto di grande venerazione. Una donna di Corinaldo, che rappresenta uno dei personaggi simbolo della violenza femminile ed espressione autentica di questa terra, così ricca di eccellenze, tradizioni e storia.

LA STORIA

Maria Teresa Goretti, nacque a Corinaldo il 16 ottobre del 1890. Con la sua famiglia furono costretti ad abbandonare le Marche e, alla ricerca di una migliore occupazione, si trasferirono a Latina, nel Lazio, insieme ad una famiglia amica, i Serenelli. Alessandro, il secondogenito dei Serenelli, tentò diversi approcci con la piccola Maria Teresa, che aveva allora solo undici anni. Un giorno l’attirò in casa e tentò di stuprarla, ma lei si difese strenuamente al punto che il ragazzo la ferì con un punteruolo, facendola finire in ospedale, dove morì per setticemia. La devozione per la santa iniziò a diffondersi tra i più umili, già durante il periodo del fascismo. Ma la piccola martire divenne un’icona portata ad esempio anche dal leader comunista Enrico Berlinguer, che la indicò come esempio di coraggio e tenacia per le militanti del suo partito. Ma su solo l'11 dicembre 1949 la Congregazione delle Cause dei Santi riconobbe come miracolose due guarigioni attribuite all'intercessione di Maria Goretti: quella di Giuseppe Cupe (8 maggio 1947) e quella di Anna Grossi Musumarra  (11 maggio dello stesso anno). La canonizzazione avvenne sotto il pontificato di Pio XII, il 24 giugno 1950. Per la prima volta, nella storia della Chiesa, la cerimonia si svolse all'aperto in piazza San Pietro, e vide la partecipazione anche della madre di Maria Goretti. Oggi la Santa viene commemorata il 6 luglio, anniversario della sua morte.

I LUOGHI

La Casa Natale della Santa, si trova ad un chilometro e mezzo dal centro storico, in contrada Pregiagna.
Piccola abitazione contadina, conserva una cappellina dedicata a Santa Maria Goretti e i mobili originali della famiglia, fra i quali il letto ed il quadro a capoletto, donatigli da sua madre Assunta.
Il Santuario diocesano di Santa Maria Goretti, si trova alla sommità del centro storico. A sinistra dell’ingresso sono custodite le spoglie di sua madre, mentre a destra quelle di Alessandro Serenelli, il suo aggressore. Nell’altare centrale in marmo bianco di Carrara, vicino ad una scultura lignea di Santa Maria Goretti è posizionata un’urna in argento contenente l’osso del braccio della Santa, con il quale la Martire tentò di difendersi dal suo aggressore. A destra dell’ingresso, nella chiesa parrocchiale di San Francesco, è presente un piccolo monumento in marmo bianco di Carrara dedicato a Santa Maria Goretti e di fronte al monumento il busto di Papa Pio XII, il pontefice che la beatificò il 27 aprile 1947 e la santificò poi il 24 giugno 1950. Superata la porta, si accede al battistero dove si trova la fonte battesimale in cui la Santa fu battezzata il 17 ottobre del 1890. Per conoscere la storia di Corinaldo, leggi il nostro articolo.

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