IL PIACERE DI ANDARE … IN BIANCO E IN ROSSO!

Vini rossi e vini bianchi, sono queste le eccellenze del Made in Marche. Ma è soprattutto con i bianchi che negli ultimi anni le Marche si sono contraddistinte, come dimostra l’ultimo Vinitaly.

Tra i bianchi più prestigiosi delle Marche, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Verdicchio di Matelica, la Passerina e il Pecorino.

Vera e propria eccellenza del territorio, il Verdicchio dei Castelli di Jesi è una DOC, Denominazione di Origine Controllata, che si produce nelle provincie di Ancona e Macerata, utilizzando il verdicchio, minimo all’85%, insieme ad altre uve bianche coltivate nelle Marche. La cantina di Stefano Mancinelli, che ha partecipato al Vinitaly, produce un Verdicchio Classico DOC Superiore a partire dalle uve migliori di vigneti selezionati e un eccellente Passito di Verdicchio denominato Steel.

Ma il nome di Stefano Mancinelli è indissolubilmente legato alla Lacrima di Morro d’Alba, che è nel gotha dei rossi. La casa vinicola ha contribuito a far conoscere oltre i confini regionali, la Lacrima, riscoprendo un vitigno che stava rischiando l’estinzione.
Il riconoscimento di questa DOC avvenne nel 1985 su sette ettari di vitigno dei quali quattro erano di proprietà di Stefano Mancinelli. Una produzione, quella della Lacrima, che Mancinelli certifica geneticamente dal 2003 e che conta varie versioni: oltre al Lacrima base, Mancinelli propone la tipologia Superiore.
Per questo fantastico rosso, la cantina di Stefano Mancinelli ha ricevuto vari riconoscimenti e nel 2009 è stato uno dei campioni di categoria.
Tra i rossi marchigiani molto apprezzati al Vinitaly e non solo, oltre alla già citata Lacrima, anche il Rosso Conero e il Rosso Piceno. Insomma una terra di eccellenze, le Marche che i vini di Stefano Mancinelli sanno rappresentare alla perfezione, in un connubio di aromi e sapori. Santè!

© RIPRODUZIONE VIETATA

Tags: food

Ti potrebbe anche interessare