“LA CUCINA DELLE MARCHE”, BEST SELLERS PER LA GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO

Terra ricca di diversità dialettali e folkloristiche, le Marche hanno una tradizione culinaria che risente della sua conformazione geografica e si sviluppa tra cucina dell’entroterra e marinara.

Una regione al plurale, le Marche, anche in ambito culinario, dove le città di confine risentono delle contaminazioni delle regioni limitrofe.

Nell’entroterra predomina l’aspetto contadino, con piatti a base di carne di maiale, tra i quali la gustosissima porchetta, il cotechino e i pregiati salumi. Forte anche la tradizione del formaggio pecorino, dei funghi e del tartufo, che nelle Marche è una vera e propria eccellenza nelle zone di Acqualagna. Importante anche l’utilizzo delle olive, impiegate per produrre oli di grande qualità, tanto che alle Marche è stata riconosciuta nel 2017 una IGP. E non dimentichiamo uno dei più gustosi impieghi delle olive nella gastronomia, ovvero le olive ascolane, che costituiscono una delle pietanze più rappresentative del territorio.

Sulla costa la cucina si incentra sui prodotti ittici. Piatto simbolo, il brodetto di pesce, che viene declinato diversamente a seconda delle città: con pomodoro nell’anconetano e nel pesarese, allo zafferano nell’ascolano. Ricca anche la tradizione culinaria di fiume, tra il Tronto e il Conca, dove vanno forte i piatti a base di gamberi di fiume e i potacchi di pesci.

Una unicità culinaria che può essere riscoperta nel ricettario “La cucina delle Marche” scritto da Petra Carsetti ed edito da Newton.
Maceratese doc, Petra Carsetti ha scritto il libro avvalendosi del supporto di Emilia Migliorelli, che ha scandagliato i libri di cucina dei conventi e delle case nobiliari, raccogliendo i segreti tramandati dalle “vergare”. Un testo che raccoglie quasi 500 piatti marchigiani e che consigliamo perché coniuga la semplicità del ricettario allo sforzo della ricerca storica, abbinando ad ogni pietanza un vino marchigiano. Buona lettura!

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