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GIORNATA DELLA MARINA MILITARE, ANCONA CELEBRA LE GESTA EROICHE DELLA FORZA ARMATA

Le gesta coraggiose di tanti uomini e donne della Marina Militare Italiana sono state festeggiate ieri al porto di Ancona. L’istituzione della Giornata della Marina Militare risale al 1939, quando fu fissata la data del 10 giugno per ricordare la storica “Impresa di Premuda”. Era la sera del 9 giugno 1918 quando dal porto di Ancona partirono due Mas, motoscafi armati siluranti, comandanti dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo. Il giorno successivo, il 10 giugno, le due piccole imbarcazioni giunte al largo dell’isola dalmata, sferrarono un attacco alla flotta astro ungarica, riuscendo ad affondare la grande corazzata Santo Stefano. Un’azione militare di grande importanza che, consegnando all’Italia il pieno controllo sul mare Adriatico, risultò decisiva per la vittoria della Prima Guerra Mondiale.

Luigi Rizzo da allora è divenuto l’Ufficiale che meglio rappresenta le doti di coraggio, forza e coerenza morale, che da sempre contraddistinguono gli uomini della Marina Militare. Una storia lunga 157 anni, quella della forza armata, fondata nel 1861 come Regia Marina. Una tradizione di battaglie ardite e di valori umani che la Marina ancora oggi prosegue e che questa di festa ha voluto celebrare.

Una giornata ricca di emozioni, che ha visto la presenza del neo Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, giunta ad Ancona in rappresentanza dello Stato Italiano: «Voglio annunciarvi che mi attiverò con ogni mezzo e attraverso ogni canale per avanzare la proposta di candidatura della Marina Militare e di tutte le componenti che hanno partecipato ai salvataggi, al premio Nobel per la Pace». Un messaggio forte quello del Ministro, che ha inteso sottolineare l’impegno della Marina Militare Italiana nelle operazioni di salvataggio dei migranti nelle acque del Mediterraneo. «Ve lo meritate e ce lo meritiamo!» ha concluso il Ministro Trenta.

Presente alla solenne giornata il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, che ha sottolineato come la ricorrenza rappresenti «un momento importante per celebrare assieme virtù e valori che la Marina Militare condivide con le altre Forze armate in un legame indissolubile, fatto di storia e tradizioni, che illumina il percorso attuale della Difesa,nel complesso scenario geopolitico attuale».

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi ricordato che sono oltre 6mila gli uomini e le donne della Marina, impiegati in operazioni all’estero, e più di 7200 quelli attivi sul territorio nazionale. Un’azione capillare che avviene «in un’ottica interagenzia – come ha ricordato lo stesso Generale Claudio Graziano - al fianco delle Forze dell’Ordine in compiti di Pubblica Sicurezza e a supporto delle popolazioni colpite da improvvise quanto drammatiche catastrofi naturali. La Marina, svolgendo le attività di contrasto per mare, sempre nello sforzo integrato che la Difesa sta portando avanti con tutte le sue componenti, contribuisce a stabilizzare le aree da cui i flussi migratori provengono, Paesi caratterizzati da forti lacerazioni interne sul piano socio-economico e politico. Quello della stabilizzazione delle aree è il vero obiettivo delle nuove missioni internazionali di sicurezza. Occorre, in sintesi, risolvere il problema all’origine, costruire capacità laddove mancano o sono venute meno» ha concluso.

Oggi la Marina Militare Italiana assolve a numerosi compiti di importanza strategica, tra i quali, sicurezza marittima, anti pirateria, antiterrorismo, anti traffici illeciti, vigilanza e controllo attuato in raccordo con la Capitaneria di Porto Guardia Costiera. «Oggi i cambiamenti repentini – ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Valter Girardelli - richiedono un modello basato sulla capacità di assimilazione culturale del cambiamento stesso, per agire d’anticipo e in maniera preventiva e proattiva specie nel settore marittimo che occupa un posto centrale nella trattazione degli aspetti nazionali connessi all’economia, al commercio, alle relazioni internazionali, all’energia, al turismo, all’interscambio, alla cultura, alle tradizioni e ai comportamenti. Lo strumento militare marittimo in tale contesto esprime le caratteristiche di versatilità strategica, flessibilità operativa e autonomia logistica che gli consentono di condurre le missioni e svolgere i compiti assegnati da Governo e dal Parlamento».

Ancona dunque alla ribalta dell’attenzione mediatica nazionale e internazionale in questa giornata di festa, a sottolineare l’importanza strategica del suo porto. Un ruolo di primo piano quello dello scalo marittimo dorico, che fu anche uno dei principali punti d’approdo per i sommergibili italiani che lottarono contro la flotta austro ungarica durante la Prima Guerra Mondiale. Proprio per questo motivo, nel corso della giornata sono state consegnate agli equipaggi dei sommergibili Pietro Venuti e Romeo Romei le Bandiere di Combattimento, simbolo del senso d’appartenenza alla Patria, che suggellano anche l’ingresso dei due battelli all’interno della flotta operativa.
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, intervenuto alla giornata di festa, ha consegnato la bandiera di combattimento del sommergibile Pietro Venuti al Capitano di Corvetta Antonio Salvatore D’Amico, mentre il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ha consegnato quella del Sommergibile Romeo Romei al Capitano di Corvetta Fabio Casamassima. Entrambe le bandiere saranno custodite all’interno di due cofani, nell’alloggio del Comandante, e verranno utilizzate solo in caso di battaglia.

Ma la Giornata della Marina Militare, è stata soprattutto l’occasione per celebrare le azioni coraggiose dei suoi uomini, impegnati nelle missioni di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, attraverso la consegna di cinque onorificenze. La medaglia d’oro al Valor di Marina è stata assegnata al Sottocapo di Prima Classe Gregorio Matteo, che imbarcato sull’ Unità Navale delle Capitaneria di Porto Guardia Costiera, ha salvato un gommone sovraccarico migranti, nell’ambito di un’operazione nel Mediterraneo Centrale il 13 maggio 2017. Medaglia d’argento conferita al Tenente di Vascello Salvatore Santangelo e al Secondo Capo Davide Cimino, rispettivamente Ufficiale e Sottoufficiale di Nave Bettica, che durante un’operazione di soccorso di un peschereccio in procinto di affondare nello Stretto di Sicilia, il 25 maggio 2016, hanno salvato numerose vite umane.   Medaglia d’argento al Valor di Marina anche per il Secondo Capo Scelto Cilio Antonino, Sottoufficiale di Nave Borsini, che durante un’operazione di soccorso di un gommone sovraccarico di migranti nello Stretto di Sicilia, il 5 settembre 2016, non ha esitato a gettarsi in mare per salvare molte vite.
Il Sottoufficiale Ignazio Mattioli, della Brigata Marina San Marco, imbarcato sulla Nave San Giusto è stato insignito della medaglia d’argento per l’operazione nel Mar Libico Settentrionale del 25 febbraio 2014, quando ha agito a favore di un gommone in pessime condizioni di galleggiamento, carico di migranti.

 

Il porto dorico, ha ospitato per alcuni giorni nelle sue acque, oltre ai sommergibili, uno schieramento di navi d’eccezione. Oltre 31 mila sono stati i visitatori accorsi per visitarle. Un’accoglienza davvero calorosa quella che la città di Ancona ha riservato alla Marina Militare, come ha sottolineato l’Ammiraglio Valter Girardelli: «Non poteva essere altrimenti visto il millenario legame che unisce la città di Ancona al mare». In tanti sono giunti allo porto dorico per visitare nave Garibaldi, Fregata Rizzo, nave Borsini, Sommergibili Venuti e Romei, nave Palinuro, nave Galatea, nave Crotone e nave Pedretti, oltre alla nave Corsi del Corpo della Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. Adulti e bambini entusiasti per la visita alla stupenda flotta della Marina e per l’accoglienza riservata dal personale della forza armata. Una grande festa che ci ha ricordato l’importanza dell’Italia nell’azione umanitaria e la grandezza della Marina Militare che rimane immutata nel tempo. Un’occasione unica per Ancona e per le Marche, che ha riportato in auge il senso di appartenenza ad una nazione che si contraddistingue in ambito internazionale. “Viva la Marina, Viva l’Italia”!

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